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Tutti i nostri prodotti vengono lavorati, trasformati e confezionati nel pieno rispetto delle norme vigenti.

Nonostante tutto, alcuni prodotti che manipoliamo ossia ARACHIDI, FRUTTA A GUSCIO, SEMI OLEOSI, CEREALI CONTENENTI GLUTINE ed ANIDRIDE SOLFOROSA (SO2), in quanto ALLERGENI, potrebbero arrecare disturbi quali INTOLLERANZE e/o ALLERGIE.

L'ARCOBALENO DELLE TRADIZIONI SRL, con il presente avviso, intende sollevarsi da qualunque responsabilità derivante da eventuali problemi che potrebbero intercorrere con il consumatore finale, il quale prende visione e coscienza di quanto scritto e conferma il consenso alla navigazione ed all'eventuale acquisto.

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Noci Sgusciate

La diffusione del noce in Europa come albero coltivato è opera dei romani, le cui legioni portarono la pianta nelle zone della Mosella e del Reno, nonché in Spagna, in Francia ed in Inghilterra.

10,00 €

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Descrizione

CENNO STORICO

La storia del noce ha origine nella notte dei tempi. Specie affini al noce sono state ritrovate in stratificazioni appartenenti all'era geologica del miocene.

Molti studiosi hanno condotto ricerche per stabilire la zona di origine della specie; l'ipotesi più accreditata è che il noce sia originario della Cina o del massiccio dell'Himalaya.

All'epoca dei Re di Roma il noce era sicuramente una specie coltivata in Italia e di essa parlano i maggiori poeti latini, tra cui Virgilio ed Ovidio. Nei cortei nuziali gli sposi lanciavano noci, e da esse hanno forse origine i confetti dei moderni sponsali.

Negli scavi archeologici di Pompei e di Ercolano furono trovate noci carbonizzate aventi caratteristiche analoghe a quelle della varietà di Sorrento.

La diffusione del noce in Europa come albero coltivato è opera dei romani, le cui legioni portarono la pianta nelle zone della Mosella e del Reno, nonché in Spagna, in Francia ed in Inghilterra.

 Una delle leggende riguardanti il noce dice che all'ombra di esso si riunivano a convegno le streghe e che quindi la sua ombra fosse nefasta per gli uomini e gli animali.

I maggiori produttori mondiali di noci sono la Cina, gli Stati Uniti e la Turchia. La California da sola produce circa i 2/3 delle noci commercializzate al mondo

PRODUZIONE, RACCOLTA E LAVORAZIONE

Il noce comincia a dare produzioni di un certo rilievo dopo 8-10 anni dall'innesto. Le produzione medie per albero variano a seconda dell'età della pianta e partono dai 8-15 kg. di un albero di 10 anni, ai 80-90 kg. di un albero in piena produzione, cioè di 50-70 anni.

La raccolta, che varia a seconda delle zone e delle cultivar, inizia a fine agosto e continua fino a novembre. Generalmente inizia quando il mallo delle noci si presenta screpolato ma non completamente aperto, altrimenti il guscio si annerisce. In Italia la raccolta viene effettuata per lo più con l'abbacchiatura, utilizzando cioè lunghe pertiche con le quali si colpiscono i frutti; in California, invece, tutte le operazioni inerenti alla raccolta sono altamente meccanizzate e le noci vengono rimosse dall'albero tramite uno scuotitore meccanico.

Dopo la raccolta le noci subiscono tre successive operazioni: l'essiccazione, il lavaggio e la calibratura. Il processo di essiccazione può avvenire all'aria, evitando però la luce diretta del sole, o con apposite attrezzature di disidratazione. La perdita dell'umidità deve essere lenta e graduale per non provocare gravi alterazioni ai frutti. I frutti essiccati perdono in peso fino al 30/35%; il livello di umidità ottimale da raggiungere è dell'8%, poiché permette di prevenire il deterioramento e quindi di preservare la qualità delle noci durante le fasi successive.

Molte noci, prima di essere commercializzate, vengono sottoposte all'imbiancamento del guscio  attraverso uno dei seguenti procedimenti:

1.    Con anidride solforosa gassosa e successivo lavaggio in acqua. Questo sistema è criticato per il contatto che può aversi tra l'anidride solforosa ed il gheriglio dei frutti anche solo leggermente aperti;

2.    Utilizzando in combinazione ipoclorito di calcio e carbonato di soda diluiti in acqua e successivamente mescolati con acido solforico. In questa soluzione, che deve risultare limpida, le noci vengono immerse rapidamente e poi lavate in acqua;

3.    In una soluzione di ipoclorito di sodio e acido cloridrico diluiti con acqua, le noci vengono immerse per pochi minuti e successivamente lavate.

 Dopo il lavaggio post-imbiancamento vengono asciugate con apposite macchine e quindi calibrate.

CONSERVAZIONE

Per conservare in modo appropriato le noci, occorre tenerle in ambiente privo di odori e al buio, rispettando le seguenti condizioni:

Temperatura: O - 3,3 °C.               Umidità relativa:  < 65%

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

Molte le qualità e gli utilizzi della noce: affina le capacità gustative del palato che è così in grado di meglio apprezzare le sfumature dei vini; da un infuso di noci immature si prepara un noto liquore,  il nocino; foglie e malli sono usati in medicina popolare e nell'industria farmaceutica per le proprietà amare, toniche e astringenti, contro le dispepsie e nelle infiammazioni del tubo gastrointestinale. Il mallo in passato era ricercato dalla cosmetica per la preparazione di tinture per capelli. Il legno di  noce è molto pregiato ed è richiesto dall'ebanisteria per fare mobili di ogni tipo e dagli armaioli  per i calci dei fucili. La corteccia serviva per la concia delle pelli. Con le foglie infuse si preparano bagni astringenti.

 

Valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto edibile:

Calorie                  kcal     642

Energia                 kj         2686

Grassi                   g          46,35

Proteine              g          14,29

Carboidrati         g          18,34

 

NOCI CALIFORNIA

VARIETA'

Diverse sono le varietà di noci coltivate in California, tuttavia quattro di esse coprono 1'80% del   totale della produzione: Hartley, Eureka, Franquette, e Payne.

Hartley: è una delle più vecchie varietà di noce. Di origine californiana, è ancora una delle più diffuse negli Stati Uniti d'America. La sua produzione è abbondante, i frutti sono grossi, appiattiti alla base e di buona resa in sgusciato che si aggira intorno al 50%. E' una varietà di buona qualità e a maturazione medio tardiva.

Eureka: analogamente alla Hartley è una delle varietà più diffuse negli Stati Uniti. E' molto simile alla noce di Sorrento, e sembra sia stata portata da emigrati napoletani. Il suo frutto è di forma ovale, di grossa mole e di ottima qualità. Noce a maturazione intermedia, ha una resa in sgusciato di circa il 50%.

Franquette: è una varietà tardiva, ha frutto ovale ed appuntito, con guscio rugoso e duro.

Payne: varietà precoce, ha guscio rotondeggiante ed una buona resa alla sgusciatura.

Altre varietà coltivate in California sono: Howard, Chandler,Arnigo, Chico, Pedro, Lompoc, Gustine, Midland, Serr; fra queste le due varietà più interessanti sono:

Howard: E' di origine californiana e brevettata. Il frutto è eccellente e la resa elevata, intorno al

53%. La produttività è buona e costante.

Chandler: Anch'essa di origina Californiana e brevettata. La resa è buona, 51%, la produttività elevata, media l'epoca di raccolta.

CALIBRI E CATEGORIE

Il calibro è dato dal diametro equatoriale del frutto ed è così suddiviso:

·         MAMMOTH: non più del 12% con diametro inferiore a mm. 38,10 (96/64 inches)

·         JUMBO:  non più del 12% con diametro inferiore a mm. 31,75 (80/64 inches)

·         LARGE:  non più del 12% con diametro inferiore a mm. 30,56 (77/64 inches) e a mm. 30,16 (76/64 inches) per l'Eureka

·         MEDIUM: almeno I'88% con diametro compreso fra mm. 28,97 e mm. 30,56 (73/64-77/64 inches)

·         STANDARD:  non più del 12% con diametro inferiore a mm. 28,97 (73/64 inches)

·         BABY: almeno 1'88% con diametro compreso fra mm. 23,81 e mm. 28,97 (60/64-73/64 inches). Non più del 10% con diametro inferiore a mm. 23,81(60/64 inches)

 

Le noci in guscio devono essere secche, pulite, chiare, senza spaccature, decolorazioni, e gusci rotti o perforati. I frutti all'interno devono essere ben essiccati e non deteriorati, scuri, rancidi, e privi di danni dovuti a malattie o insetti. Negli Stati Uniti sono distinte in tre categorie, U.S No. I, U.S No. 2 e U.S. No.3,

SPECIFICAZIONI

Pulite: significa che, da un punto di vista dell'apparenza generale, le noci sono praticamente libere da sporco o da altri corpi estranei aderenti al guscio. Un leggero deposito color gesso sul guscio è caratteristico di molte noci sbiancate e non deve quindi essere considerato come sporco o corpo estraneo.

Chiare: significa che le noci devono apparire "ragionevolmente" chiare. Un deposito color gesso sul guscio non si considera deleterio per la chiarezza della noce.

Danni: è considerato danno ogni specifico difetto o ogni combinazione di difetti che comporta

 una differenziazione in negativo della singola noce rispetto alla massa.

 

NOCI ITALIA

NOCE DI SORRENTO

La cultivar italiana di gran lunga più diffusa e più pregiata è il Noce di Sorrento, derivata da una mutazione gemmaria del noce comune verificatasi nella penisola sorrentina.

Le caratteristiche della noce di Sorrento sono le seguenti: pezzatura media, forma ovale regolare, con base arrotondata ed apice leggermente appuntito; vi è in coltura anche un tipo tondeggiante, con la base più appiattita e l'apice un po' meno appuntito e vi sono anche tipi con caratteristiche intermedie.

Il guscio legnoso è di colore naturale cannella chiaro, è sottile, poco rugoso sia all'esterno che all'interno; è costituito da materiale duro ma presenta una resistenza media alla rottura. Il gheriglio è chiaro, voluminoso, poco oleoso. La resa del frutto è molto elevata e f-aggiunge i valori maggiori nelle zone collinari dove il guscio risulta ancora più sottile e leggero.

Il frutto è facilmente divisibile in due parti costituite ognuna da due lobi, divisi nella parte inferiore ed uniti al centro; la pellicola che li ricopre si stacca facilmente lasciando apparire la mandorla di colore bianco tenero.

 

 

CARATTERI STICHE

Diametro longitudinale mnn.40-43,5

Diametro ventrale  nnnn.30-32

Diametro suturale  nnm.30-34

Spessore del guscio  mm.0,8- I ,2

Peso di un frutto secco gr.9-I2

Peso di 100 frutti secchi kg.0,950- I , I 00

 

ALTRE CULTIVAR ITALIANE

Noce comune: a frutto globoso, di media grandezza, leggermente appuntito alle estremità; guscio duro e rugoso, gheriglio pieno, ricco di olio, di buon sapore. Ha fruttificazione precoce. Vi sono diverse forme di noce comune, diffuse specialmente nelle zone collinari, fra le quali la noce di Benevento.

Cornicola: diffusa in Campania. Ha buone caratteristiche e si differenzia dalla classica Sorrento per la forma più allungata e perché è appuntita sia alla base che all'apice. Spesso le valve del guscio si staccano durante l'essiccazione il che provoca il danneggiamento del gheriglio nel corso dei processi di lavorazione. Viene commercializzata con le denominazioni di: Corrente, Vesuvio e Partenope.

Malizia: coltivata nella zona vesuviana e nell'agro nolano, in provincia di Napoli, è un probabile clone della Sorrento che ha pregevoli caratteristiche:è leggermente più grossa, ha guscio tenero, cade più facilmente alla raccolta con lo scuotitore, ha buona resa in gheriglio (46-50%).

Noce tardiva o San Giovanni: a fioritura e maturazione tardive, si adatta bene nelle zone in cui vi è un accentuato pericolo di gelate primaverili. Ha il frutto di dimensioni medie, tondeggiante, poco allungato; guscio semiduro, gheriglio pieno, di colore giallognolo e di discreto sapore, ricco di olio.

Noce  premice o stiacciamano o mollese: il cui nome deriva dalla caratteristica del guscio tenerissimo del frutto che è di media grandezza, ovale; gheriglio pieno, chiaro, di buon sapore, ricco di olio. L'albero ha fioritura precoce e, pertanto, è esposto ai danni delle brinate primaverili.

Noce bleggiana: è una varietà coltivata nell'altopiano del Bleggio (Trento). I suoi frutti sono piuttosto piccoli, ovali, arrotondati alla base, con guscio sottile percorso da solcature marcate e con rilievi accentuati sulla linea di sutura. Il gheriglio che riempie la cavità è facilmente estraibile e di colore chiaro.

Noce feltrina: Diffusa in Veneto, Lombardia, Piemonte ed Abruzzo, ha il frutto di media grandezza e di forma allungata. Ha il guscio tenero e sottile , gheriglio pieno, chiaro e di buon sapore; la resa è del 45/50%.

 

NOCI FRANCIA

Il gruppo più importante delle noci francesi è quello detto di Grenoble. Sotto questa denominazione commerciale sono comprese tre cultivar: la noce Mayette, la Franquette e la Parisienne. Delle tre, di gran lunga la più diffusa è la Mayette, che è coltivata, con le altre due suddette, princialmente nel Dipartimento dell'Isère. Con ogni probabilità deriva direttamente dalla noce

Sorrento, ha un sapore molto buono ma una scarsa resa in sgusciato. La Mayette ebbe origine da materiale di propagazione importato da un certo Monsieur Mayet, da Napoli a Poliènas nell'Isère, nel 1700, ed è quindi quasi certo che non sia altro che la nostra noce di Sorrento o, quanto meno, abbia origine dallo stesso ceppo.

La noce Franquette ha frutto ovale appuntito, con guscio rugoso e duro. E' la migliore noce francese per l'eccellente qualità del frutto, la buona e costante produttività, l'epoca tardiva di fogliazione e di fioritura, la resistenza al freddo.

La noce Parisienne è una varietà tardiva, ha il frutto grosso, allungato, con guscio rugoso semi-duro.

 La noce di  Grenoble,Appellazione di Origine Controllata dal 1938, ha ottenuto nel 1996 la certificazione europea A.O.P. (Appellazione di Origine Protetta). In quanto A.O.P. la noce di Grenoble rispetta le regole di produzione definite in un apposito capitolato d'oneri, che tra le altre cose circoscrive gli areali di coltivazione garantendo l'origine del prodotto.

Fra le varietà di noce coltivate in Francia occorre poi menzionare:

Soleze, selezionata dall'I.N.R.A. ( Istituto nazionale per la ricerca agronomica), la qualità del frutto è ottima, la produttività buona e costante, l'epoca molto tardiva;

Lara, ottenuta dal seme della cultivar americana Payne, ha produttività molto elevata. E' una noce di forma rotondeggiante e molto grossa, che può raggiungere facilmente i 36 millimetri di diametro. E' molto apprezzata soprattutto per il consumo fresco, in quanto può essere mangiata senza pelare il gheriglio;

 Meylannaise, selezionata dall'I.N.R.A. di Bordeaux, ha un frutto di ottima qualità. L'epoca di produzione è tardiva, la produttività buona e costante.

 Altre cultivar francesi, ma molto meno popolari delle precedenti, sono la noce du Lot e la Vouray.

Può contenere tracce di:
ALTRA FRUTTA A GUSCIO, SEMI OLEOSI, ARACHIDI, CEREALI CONTENENTI GLUTINE, ANIDRIDE SOLFOROSA (SO2).

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