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Tutti i nostri prodotti vengono lavorati, trasformati e confezionati nel pieno rispetto delle norme vigenti.

Nonostante tutto, alcuni prodotti che manipoliamo ossia ARACHIDI, FRUTTA A GUSCIO, SEMI OLEOSI, CEREALI CONTENENTI GLUTINE ed ANIDRIDE SOLFOROSA (SO2), in quanto ALLERGENI, potrebbero arrecare disturbi quali INTOLLERANZE e/o ALLERGIE.

L'ARCOBALENO DELLE TRADIZIONI SRL, con il presente avviso, intende sollevarsi da qualunque responsabilità derivante da eventuali problemi che potrebbero intercorrere con il consumatore finale, il quale prende visione e coscienza di quanto scritto e conferma il consenso alla navigazione ed all'eventuale acquisto.

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Nocciole Tostate in guscio

Il nocciolo, antichissima pianta indigena del bacino del mediterraneo, vive e fruttifica allo stato selvatico nelle colline e nelle pendici delle montagne, tra le macchie, lungo i sentieri, i ruscelli o abbarbicato alle rocce.

4,00 €

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Descrizione

CENNO STORICO

Il nocciolo, antichissima pianta indigena del bacino del mediterraneo, vive e fruttifica allo stato selvatico nelle colline e nelle pendici delle montagne, tra le macchie, lungo i sentieri, i ruscelli o abbarbicato alle rocce.

Era presente in Europa già alla fine delle glaciazioni, come dimostrano i reperti fossili rinvenuti dall'Eocene al Quaternario (giacimenti lombardi e stazioni lacustri svizzere).

Di nocciolo era la verga con la quale Mosè colpi la roccia per dissetare il popolo di Israele nel viaggio verso la Terra Promessa. In epoca greca, Teofrasto accenna alla diffusione della coltura in Anatolia; Catone in quella romana, parla delle coltivazioni campane. La notorietà del nocciolo continuò anche dopo la caduta dell'Impero romano, oltre il periodo arabo che ci ha tramandato la presenza delle piante in Spagna.

Foglie e frutto di nocciolo in epoca romana erano usati quale viatico per l'oltretomba, era considerato albero di buon augurio nei rituali del culto del Dio Pan, in Germania era ritenuto simbolo di fertilità e offerto alle giovani spese. Secondo una leggenda cristiana, l'albero di nocciolo non può essere colpito dal fulmine né dare asilo a vipere, per grazia della Madonna che trovò ospitalità sotto di esso durante un temporale.

Oggi la Turchia è il maggiore produttore mondiale di nocciole, con una quota di circa il 60%; seguono l'Italia e gli Stati Uniti (Oregon).

PRODUZIONE, RACCOLTA E LAVORAZIONE

Il nocciolo comincia a produrre al terzo-quarto anno di impianto e intorno al decimo raggiunge la piena produzione, che è di circa 25 quintali di frutti secchi per ettaro. La maturazione delle nocciole comincia nella prima metà di agosto e termina a fine settembre-metà ottobre, a seconda delle varietà. La raccolta si fa in più volte mano a mano che i frutti maturano. Le nocciole vengono raccolte direttamente sulle piante o aspettando che i frutti cadano a terra; quest'ultimo sistema è da preferirsi perché i frutti raccolti da terra, essendo fisiologicamente più maturi, sono di qualità migliore, danno alla sgusciatura una resa superiore e inoltre, alla tostatura, le pellicole che rivestono i semi si staccano molto facilmente'. La raccolta da terra può avvenire in due modi: tramite l'utilizzo di macchine aspiratrici o con l'uso di macchine raccattatrici. Le prime intervengono dopo che i frutti sono stati riuniti in andane mediante l'uso di spazzolatrici.

L'aspirazione delle nocciole avviene insieme ad altre impurità (materiali estranei, sassi rami, ecc.) che vengono separate successivamente tramite l'utilizzo di ventilatori e vagli rotanti. Le macchine raccattatrici, invece, raccolgono direttamente i frutti caduti senza che sia necessaria l'andanatura.

Dopo la raccolta le nocciole vengono lavate ed essiccate. La fase di essiccazione serve per ridurre il contenuto di acqua presente nel frutto dal 10/20% ad un valore non superiore all'8%, a cui corrisponde un'umidità del seme del 5%. Nei magazzini di conservazione occorre mantenere un'umidità relativa dell'ambiente non superiore al 65% per evitare, nel seme, l'attivazione degli enzimi che portano al deterioramento dei grassi fino alla rancidità, e allo sviluppo di muffe di diversa natura.

TOSTATURA

Per esaltare le qualità organolettiche della nocciola il seme può essere tostato. Il processo termico avviene in forni alla temperatura di circa 115 °C per 30 minuti. Il tempo di cottura varia leggermente a seconda del calibro, della varietà e della provenienza.

CONSERVAZIONE

Per conservare in modo appropriato le nocciole, senza che irrancidiscano e ammuffiscano, devono essere seguiti i seguiti parametri:

Temperatura: O - 4,5 °C.                              Umidità relativa: < 65%

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

La nocciola è ricca di amidi, proteine, grassi (sotto forma di olio), composti minerali di potassio, calcio, fosforo, ferro e vitamine A, B I e C. Energetica e di facile digeribilità, essa, grazie alla sua forza mineralizzante, rappresenta un prezioso alimento integrativo specie per i ragazzi. La nocciola è utilizzata anche in cosmesi per la preparazione di creme di bellezza. I gusci sono utilizzati come combustibile, avendo una buona capacità calorica, e trovano impiego anche in falegnameria nella produzione di truciolati.

 

 

Valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto edibile:

Calorie                  kcal     672

Energia                 kj         2812

Grassi                   g          67,30

Proteine              g          12,72

Carboidrati         g          15,98

NOCCIOLE ITALIA

 

In Italia la coltivazione del nocciolo, grazie all'antica origine della pianta e alla selezione a cui è stata sottoposta la coltura, è caratterizzata dalla possibilità di utilizzare cultivar rispondenti alle più diversificate condizioni ambientali e alle più esigenti richieste commerciali. Le produzioni sono concentrate in particolare in Campania, Sicilia, Lazio e Piemonte.

VARIETA'

Tonda gentile Piemontese o nocciola delle Langhe: è coltivata in Piemonte ad altitudini comprese tra i 150 e i 750 metri. Pianta autosterile entra in produzione al 5°/6° anno ed i frutti maturano precocemente ai primi di Agosto. Le rese produttive sono buone. I frutti di colore marrone chiaro sono di pezzatura media con guscio sottile e buona resa alla sgusciatura7 (45/48%). Il seme è voluminoso quasi sferico, con polpa bianco avorio. Alla pelatura la resa è elevata perché il perisperma è molto sottile e facilmente asportabile. E' considerata la migliore, ed è anche la più cara, nocciola italiana poiché il suo ottimo aroma conferisce ai prodotti dolciari maggiore pregio anche se entra nell'impasto solo per un quinto del peso.

Tonda gentile Romana: ha origine dalla zona dei Monti Cimini ed è la più importante cultivar del Lazio. E' estesamente coltivata nel viterbese ad altitudini comprese tra i 200 ed i 700 metri, mantenendosi preferibilmente sui 300-400m. Pianta autosterile entra in produzione al 6°/7° anno ed i frutti maturano in periodo medio tardivo. Il frutto, di colore marrone scuro e di forma quasi sferica, ha una resa alla sgusciatura del 44/48%. Alla tostatura la distaccabilità dei tegumenti seminali non è delle migliori ed infatti la pelatura è di circa il 60%.

Tonda di Giffoni: è largamente diffusa nell'avellinese ed in provincia di Salerno. E' una varietà a maturazione precoce che viene coltivata in zone collinari. Entra in produzione entro il 4°/5° anno e presenta elevate rese produttive. I frutti sono di color marrone scuro, quasi sferici, con guscio sottile lucido ed hanno un'ottima resa alla sgusciatura (43/47%). La resa alla sgusciatura è il rapporto tra il peso dei semi e quello delle nocciole intere e varia dal 38 al 50% a seconda delle varietà.

Mortarella: coltivata in Campania, è pianta autosterile che entra in produzione in epoca intermedia. I frutti, di colore marrone chiaro, sono di pezzatura medio piccola, di forma quadrata e con guscio sottile. La resa alla sgusciatura è del 42/47%.

Nocchione: diffusa nel Lazio, è utilizzata quale innpollinatore della Tonda gentile Romana. Presenta un frutto di grosse dimensioni con bassa resa alla sgusciatura.Viene utilizzata per il consumo fresco e per l'industria.

San Giovanni: è coltivata in Campania nelle provincie di Avellino e Napoli. Pianta autosterile i cui frutti maturano in epoca precoce con buone rese produttive. I frutti di colore marrone chiaro sono di medie dimensioni con forma allungata e guscio sottile. E' una cultivar utilizzata soprattutto per il consumo fresco.

Tonda Tempestiva di Napoli: è una varietà presente in una ristretta area nel napoletano, ma coltivata anche altrove con denominazioni diverse. Il suo frutto è rotondeggiante, con guscio provvisto di striature chiare.Varietà considerata di grande pregio per le sue caratteristiche organolettiche, di conseguenza è richiesta sia per il consumo diretto che per l'industria.

Altre varietà diffuse, ma meno apprezzate delle precedenti sul piano qualitativo, sono la Tonda bianca e rossa di Avellino, la Racinate bianca e rossa di Enna, la Curcia di Messina, la Santa Maria del Gesù di Palermo e la Nocciola del Commercio di Catania.

 

NOCCIOLE TURCHIA

 

La Turchia è il maggiore produttore mondiale di nocciole, con una produzione media di oltre 400.000 tonnellate annue. Quello della nocciola è uno dei settori portanti dell'economia agricola Turca, poiché più di 8 milioni di agricoltori ne dipendono direttamente. La produzione è concentrata in due regioni: la First Standard Region (nella parte est del Mar Nero) che include le provincie di Ordu, Giresun,Trabzon, Rize e Artvin, e la Second Standard Region che include le provincie di Samsun, Sinop, Kastannonu, Bolu, Sakarya, Zonguldak e Kocaeli.

VARIETA'

La principale suddivisione viene fatta fra nocciole di tipo tondo e nocciole di tipo lungo. Delle nocciole di tipo tondo, molto apprezzate oltre che per la forma sferica anche per il fatto che sono le più adatte alla pelatura in quanto la cuticola che le ricopre si rimuove facilmente dopo la tostatura, fanno parte le seguenti varietà: Round, Palaz, Mincane, Fosa, Kara e Findik.

Le nocciole di tipo lungo, coltivate soprattutto nelle provincie di Giresun e Trabzon sono considerate qualitativamente le migliori, per il loro gusto ed aroma superiore.

 

NOCCIOLE OREGON

 

Fra le varietà prodotte in Oregon, quelle più adatte all'esportazione sono la Barcelona' e la Ennis, simili rispettivamente alla Tonda Gentile Romana e alla Mortarella. Entrambe sono conosciute e apprezzate soprattutto per le ragguardevoli dimensioni che raggiungono e per questo vengono importate quasi esclusivamente in guscio.

Può contenere tracce di:
ALTRA FRUTTA A GUSCIO, SEMI OLEOSI, ARACHIDI, CEREALI CONTENENTI GLUTINE, ANIDRIDE SOLFOROSA (SO2).

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