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Tutti i nostri prodotti vengono lavorati, trasformati e confezionati nel pieno rispetto delle norme vigenti.

Nonostante tutto, alcuni prodotti che manipoliamo ossia ARACHIDI, FRUTTA A GUSCIO, SEMI OLEOSI, CEREALI CONTENENTI GLUTINE ed ANIDRIDE SOLFOROSA (SO2), in quanto ALLERGENI, potrebbero arrecare disturbi quali INTOLLERANZE e/o ALLERGIE.

L'ARCOBALENO DELLE TRADIZIONI SRL, con il presente avviso, intende sollevarsi da qualunque responsabilità derivante da eventuali problemi che potrebbero intercorrere con il consumatore finale, il quale prende visione e coscienza di quanto scritto e conferma il consenso alla navigazione ed all'eventuale acquisto.

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Farina di Pistacchio

Il pistacchio fornisce un olio impiegato in pasticceria, in confetteria, nonché in cosmesi per le doti emollienti. In medicina popolare è diffusa l'abitudine, specie nelle zone della Sicilia dove il pistacchio viene coltivato, di utilizzare l'infuso di corteccia come rinfrescante.

10,00 €

Peso


Descrizione

CENNO STORICO

L'origine del genere "F'istacia" si può far risalire all'era terziaria; residui fossili risalenti a quell'era sono infatti stati ritrovati nell'isola di Madeira. E' stata accertata la diffusione delle diverse specie nelle aree più diverse, ma limitando l'indagine alla "Pistacia vera", essa sarebbe originaria della Siria o di un'area assai più vasta comprendente anche l'Asia Minore, la Palestina ed il Turkmenistan. La coltura del pistacchio è antichissima; infatti se ne fa riferimento nella Bibbia quando si narra che Giacobbe inviò diversi frutti in omaggio al Faraone, fra i quali anche i pistacchi. Il pistacchio era noto agli Assiri, ai Persiani e ai Greci come droga medicinale. La sua coltura si sviluppò nell'Asia occidentale, dove fu trovata da Alessandro Magno nel 111 secolo a.C.; fu poi portato a Roma nel 30 d.C. da LucioVitellio,governatore generale della Siria, ed in seguito diffuso in Spagna da Pompeo Crasso. La diffusione del pistacchio comprende gradualmente la Cina, la Russia caucasica e da circa un secolo gli Stati Uniti d'America dove la pianta è stata introdotta dal "Office of Foreign Seeds and Plants introduction".

Il maggiore produttore mondiale di pistacchio è l'Iran con una produzione media annua superiore alle 200.000 tonnellate, seguono gli Stati Uniti con circa 60.000 tonnellate e poi la Turchia, la Cina, la Siria, la Grecia, l'Italia, l'Afganistan, il Pakistan e l'India. La maggioranza dei pistacchi in Iran sono coltivati nella provincie di Rafsanian e di Kerman. L'Iran copre circa il 54% dell'intera produzione mondiale ed ha nell'Europa occidentale il suo maggiore mercato. Importato in prevalenza nella varietà round, il pistacchio iraniano è molto apprezzato grazie ad una qualità e ad un sapore ottimi.

La California, la cui produzione copre circa il 22% della quota mondiale, produce un pistacchio dalle caratteristiche sostanzialmente diverse da quello iraniano, con un guscio più chiaro e privo di macchie, ma molto meno saporito. Il pistacchio americano è consumato soprattutto nel mercato interno, in estremo oriente e nell'Europa orientale. Il terzo paese produttore è la Turchia con circa 40.000 tonnellate ed una quota di mercato del 14%. La varietà prodotta è molto simile al long iraniano, di calibro medio-piccolo e di qualità ottima, con un sapore molto gradevole. La Turchia, per la quale si prevede un notevole incremento produttivo nei prossimi anni, già oggi esporta in Europa circa 5.000 tonnellate all'anno.

La Siria produce circa 15.000 tonnellate di un ottimo pistacchio, consumato però quasi esclusivamente nel mercato interno, nel quale il prodotto viene venduto fresco e dove viene utilizzato per la produzione di olio. La peculiarità della Siria è quella di avere un mercato molto chiuso e protetto da un dazio di importazione del 50%, che impedisca di fatto l'ingresso del prodotto di importazione.

La produzione Greca è di circa 4.000 tonnellate annue, inferiore al consumo interno, il che la rende sostanzialmente un paese importatore.

RACCOLTA

L'albero del pistacchio fiorisce in aprile (essendo molto sensibile al freddo occorre che non subi sca gelate a partire da questo periodo) ed è pronto per la raccolta in ottobre. Le piante vanno in produzione ogni due anni e per questo motivo le piantagioni vengono fatte in tempi e luoghi differenti, così da potere avere un raccolto costante ogni anno. Ciò nonostante vi è un certo squilibrio per cui si tendono ad alternare anni di produzione ottima - long crop - ad anni di produzione più scarsa - short crop -.

In Medio Oriente la raccolta viene fatta a mano: i grappoli di pistacchi vengono colpiti con lunghi bastoni e fatti cadere su apposite reti; sempre a mano viene rimosso il mallo che ricopre il guscio e quindi i pistacchi vengono fatti seccare al sole. In California la raccolta viene effettuata meccanicamente tramite l'utilizzo di appositi scuotitori che fanno cadere i frutti; meccanica è anche la rimozione dei malli, mentre l'essiccazione avviene ad aria calda. Dopo l'essiccazione il tasso di umidità dei pistacchi passa dal 45-50% al 5%.

Quando si acquista pistacchio iraniano è generalmente previsto che vi possa essere il 5% di prodotto con il guscio chiuso; tale percentuale scende al 2% nel pistacchio californiano.

Una parte dei pistacchi raccolti non a completa maturità sono aperti con acqua. Ci sono due tipi diversi di apertura con acqua:

  • i pistacchi vengono immersi in acqua per 2-3 ore, successivamente i gusci sono aperti meccanicamente con schiaccianoci. Tradizionalmente erano fatti asciugare all'aria aperta, ora sono asciugati ad aria calda.
  • i pistacchi vengono immersi in acqua per 12 ore o più, per favorire la germogliazione. I pistacchi sono quindi asciugati con aria calda e a seguito di ciò i gusci si aprono automaticamente. I pistacchi aperti meccanicamente sono venduti con grandi sconti nel mercato domestico, e spesso sono mescolati con i pistacchi di prima qualità al fine di ridurre il prezzo di questi ultimi.

TOSTATURA

I pistacchi in guscio vengono tostati ad una temperatura di circa I 60°C..Temperature maggiori sono sconsigliate in quanto fanno evaporare l'olio contenuto nei semi e imbruniscono eccessivamente il guscio. Il tempo di cottura varia leggermente a seconda del calibro, della varietà e della provenienza.

CONSERVAZIONE

Alle seguenti condizioni il pistacchio può tranquillamente essere conservato per due anni senza

inconvenienti:

 Temperatura: < 14 °C.Umidità relativa: <60%

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

Il pistacchio fornisce un olio impiegato in pasticceria, in confetteria, nonché in cosmesi per le doti emollienti. In medicina popolare è diffusa l'abitudine, specie nelle zone della Sicilia dove il pistacchio viene coltivato, di utilizzare l'infuso di corteccia come rinfrescante.

Valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto edibile:

Caloriekcal606

Energiakj2536

Grassig52,82

Proteineg14,93

Carboidratig 27,53

Può contenere tracce di:
ALTRA FRUTTA A GUSCIO, SEMI OLEOSI, ARACHIDI, CEREALI CONTENENTI GLUTINE, ANIDRIDE SOLFOROSA (SO2).

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