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Tutti i nostri prodotti vengono lavorati, trasformati e confezionati nel pieno rispetto delle norme vigenti.

Nonostante tutto, alcuni prodotti che manipoliamo ossia ARACHIDI, FRUTTA A GUSCIO, SEMI OLEOSI, CEREALI CONTENENTI GLUTINE ed ANIDRIDE SOLFOROSA (SO2), in quanto ALLERGENI, potrebbero arrecare disturbi quali INTOLLERANZE e/o ALLERGIE.

L'ARCOBALENO DELLE TRADIZIONI SRL, con il presente avviso, intende sollevarsi da qualunque responsabilità derivante da eventuali problemi che potrebbero intercorrere con il consumatore finale, il quale prende visione e coscienza di quanto scritto e conferma il consenso alla navigazione ed all'eventuale acquisto.

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Prugne Con Nocciolo Extra Giganti

Le prugne essiccate conservano un elevato grado nutrizionale ed energetico che dilata considerevolmente l'utilizzazione del frutto nel consumo differito. Regolatrici dell'organismo e delle funzioni intestinali per eccellenza, sono molto usate per questo specifico scopo. Gli elevati contenuti vitaminici ne fanno un frutto interessante per gli sportivi o comunque per tutti coloro che sono occupati in attività gravose sotto l'aspetto dell'impegno fisico. Concentrando in poco spazio una notevole carica energetica, costituisce l'alimento di elezione negli sport particolarmente impegnativi, quali alpinismo, nuoto e corsa, per la facilità di assimilazione e per la prerogativa di sollecitare la salivazione attenuando la sete e fornendo energie vitali senza sovraccaricare l'organismo. 

5,00 €

Peso


Descrizione

La zona di origine della prugna è controversa, tuttavia la maggior parte degli autori propende per l'Asia, nella regione che va dal Mar Nero all'Asia di mezzo. L'etimo stesso italiano della parola susina ci riporta alla città di Susa, antica capitale persiana del biblico paese di Elam, a oriente del basso Tigri e quindi più o meno al centro dell'area di localizzazione presunta. E' probabile che il passaggio di questa specie dall'Asia alla Grecia sia avvenuto, come per l'albicocca, per il tramite delle spedizioni militari di Alessandro Magno. Del prugno parlano in epoca più vicina a noi Dioscoride in Grecia nel primo secolo dopo Cristo, Plinio e Columella nell'area latina più o meno nello stesso periodo. La scarsa pubblicità e l'assenza di un inquadramento preciso nel corso dei secoli sono probabilmente da attribuire alla modestia e alla scarsa appariscenza del frutto, ingiustamente sottovalutato, oltre all'elevato numero di specie, sottospecie ed ibridi diversi presenti nei vari paesi e che hanno impedito di ricondurre il tutto ad una ben precisa tipologia. Le prugne vennero introdotte in Nord America nel 1856 da un francese di nome Luois Pellier, giunto in California nel 1848 in cerca d'oro il quale, visto lo scarso successo della sua avventura nelle miniere, comprò della terra nella Santa Clara Valley e cominciò a coltivare le prime prugne D'Agen, importate dalla regione omonima della Francia. Già all'inizio del '900 le piantagioni di prugne coprivano in California più di 36.000 ettari.

PAESI PRODUTTORI

Gli Stati Uniti sono i maggiori produttori mondiali di prugne con una quota di circa il 70-80% (ed un quantitativo medio di circa 171.500 tonnellate), seguiti dalla Francia, dal Cile e dall'Argentina.

PRODUZIONE, RACCOLTA, ESSICAZIONE, LAVORAZIONE

 L'albero della prugna comincia a produrre fra il quarto ed il sesto anno, e raggiunge la piena produzione (65-130 kg. per pianta) fra l'ottavo ed il dodicesimo. La raccolta inizia a metà agosto in California ed in Francia e a metà febbraio in Cile ed in Argentina, e termina dopo circa un mese; la data dipende dal contenuto di zuccheri dei frutti. La maggior parte dei frutti è raccolta meccanicamente. Subito dopo la raccolta, le prugne vengono lavate, messe su vassoi in legno ed essiccate, in appositi tunnel ad aria calda. Il processo è completamente automatizzato e controllato da un punto di vista sanitario; l'utilizzo di termostati sensibili è fondamentale per ottenere un'essiccazione omogenea di tutto il prodotto. Da tre chili di prugne fresche si ottengono circa 500 grammi di prugne secche. Dopo la disidratazione le prugne sono calibrate e quindi conservate in appositi contenitori di legno (Natural Condition prunes). Poiché le prugne secche si conservano bene quando hanno un contenuto di umidità del 21%, esse vengono disidratate a tale livello subito dopo la raccolta e così mantenute fino al momento della lavorazione. In queste condizioni le prugne possono essere conservate per più di un anno. Al momento della lavorazione le prugne vengono poste su un nastro trasportatore che le rovescia su un idrosollevatore ad acqua calda. La temperatura dell'acqua è di 71-76,5°C. Il tempo di trasferimento delle prugne dall'idrosollevatore al forno è di circa 12-20 secondi, dopodiché le prugne passano attraverso uno schermo di drenaggio e l'acqua ritorna all'idrosollevatore. Una volta entrate nel forno le prugne attraversano una valvola rotante che trattiene il calore e, muovendosi su di un nastro a maglie di acciaio inossidabile, vengono cotte a vapore. Il tempo di cottura è di circa 25 minuti ad una temperatura di 92-101°C. Più lungo è il tempo di cottura, più elevata è la percentuale di umidità aggiunta e quindi più tenere risultano le prugne. In uscita dal forno le prugne ormai reidratate vengono indirizzate verso le linee di confezionamento o, per quelle che devono essere snocciolate, verso gli snocciolatoi. In quest'ultimo caso le prugne devono avere una temperatura di almeno 86°C in modo che lo zucchero e la pectina siano allo stato liquido ed il processo possa avvenire quindi in maniera ottimale.

CONSERVANTE

L'unico conservante usato è il sorbato di potassio, che serve per proteggere le prugne dalle muffe.

Il sorbato di potassio è il conservante più naturale in commercio; viene infatti completamente metabolizzato dal corpo umano.

PRINCIPALI CARATTERISCTICHE

Sono molte le virtù individuabili in questo frutto, nel quale non sono trascurabili gli apporti di vitamine A, BI, B2 e C, e la dotazione di zuccheri e di idrati di carbonio. Famose sono le virtù lassative della prugna, come pure quelle diuretiche e digestive, molto efficaci nella cura delle atonie intestinali. Un riflesso di questa benefica azione si ha, con l'uso discreto e continuato di susine nella dieta, nella cura dell'epidermide, dei capelli e degli occhi. Nella farmacologia popolare la polpa delle prugne secche, trasformata in polvere, è assai indicata contro la tosse, il raffreddore ed il mal di gola..

CONSERVAZIONE

Il consumo medio pro-capite più alto si ha in Francia, 500 gr., segue la Danimarca con 450 grammi, gli Stati Uniti con 300 grammi, l'Italia, la Gran Bretagna, la Germania e l'Olanda con 150 grammi.

Per avere una conservazione ottimale del prodotto occorre stoccarlo in celle refrigerate alle seguenti condizioni: Temperatura: < 5 °C. Umidità relativa: < 50%

VALORI NUTRIZIONALI MEDI PER 100 GRAMMI DI PRODOTTO EDIBILE

Calorie                          kcal                     239

Energia                         kj                      1000

Grassi                           g                        0,52

Proteine                        g                        2,61

Carboidrati                    g                      62,73 

Può contenere tracce di:
ALTRA FRUTTA A GUSCIO, SEMI OLEOSI, ARACHIDI, CEREALI CONTENENTI GLUTINE, ANIDRIDE SOLFOROSA (SO2).

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