Questo sito utilizza i cookie, sia tecnici che analitici anche di terze parti, cliccando su OK, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Cookie Policy

Ok

Tutti i nostri prodotti vengono lavorati, trasformati e confezionati nel pieno rispetto delle norme vigenti.

Nonostante tutto, alcuni prodotti che manipoliamo ossia ARACHIDI, FRUTTA A GUSCIO, SEMI OLEOSI, CEREALI CONTENENTI GLUTINE ed ANIDRIDE SOLFOROSA (SO2), in quanto ALLERGENI, potrebbero arrecare disturbi quali INTOLLERANZE e/o ALLERGIE.

L'ARCOBALENO DELLE TRADIZIONI SRL, con il presente avviso, intende sollevarsi da qualunque responsabilità derivante da eventuali problemi che potrebbero intercorrere con il consumatore finale, il quale prende visione e coscienza di quanto scritto e conferma il consenso alla navigazione ed all'eventuale acquisto.

Tutti i nostri prodotti vengono lavorati, trasformati e confezionati nel pieno rispetto delle norme vigenti.

Nonostante tutto, alcuni prodotti che manipoliamo ossia ARACHIDI, FRUTTA A GUSCIO, SEMI OLEOSI, CEREALI CONTENENTI GLUTINE ed ANIDRIDE SOLFOROSA (SO2), in quanto ALLERGENI, potrebbero arrecare disturbi quali INTOLLERANZE e/o ALLERGIE.

L'ARCOBALENO DELLE TRADIZIONI SRL, con il presente avviso, intende sollevarsi da qualunque responsabilità derivante da eventuali problemi che potrebbero intercorrere con il consumatore finale, il quale prende visione e coscienza di quanto scritto e conferma il consenso alla navigazione ed all'eventuale acquisto.

  • Nuovo

Mandorle Tostate in guscio

La raccolta tradizionale delle mandorle si effettua raccattando i frutti per terra; a volte si usa stendere dei teli sul terreno e successivamente si interviene con scuotimento delle branche e successiva abbacchiatura dei frutti rimasti. Questo sistema, ormai superato e dannoso per la pianta in quanto con l'abbacchiatura è facile danneggiare le formazioni fruttifere che daranno la produzione dell'anno successivo, è stato soppiantato dalla raccolta meccanica tramite utilizzo di appositi scuotitori. 

4,00 €

Peso


Descrizione

CENNO STORICO

L'origine delle mandorle è sicuramente da localizzare in Asia centrale; infatti non possono esservi dubbi quando in tutte le zone montagnose che vanno dal Tien-Shan all'Azerbaigian, Turehestan, Afganistan, Iran, ecc, sono presenti moltissime forme selvatiche. Alcune di esse sono presenti anche in Arizona (U.S.A.) ma si tratta di forme molto lontane da quelle coltivate.

Nell'antichità la coltura si diffuse prima in Grecia e poi in Italia, Francia e Spagna. I romani conoscevano il mandorlo con il nome di "noce greca" e già Virgilio, Orazio e Columella lo citano. A Roma parlano di mandorlo il "ricettario farmacologico" di Scribonio Largo e le opere di Plinio del I secolo d.C.

L'allargamento dell'area colturale fu poi merito dei romani che portarono il mandorlo fino ai piedi delle alpi e oltre. Successivamente ed in particolare con l'invasione araba, la coltura si diffuse in tutti i paesi del bacino del Mediterraneo.

La notorietà della pianta, dal punto di vista alimentare e da quello farmacologico, è poi proseguita nel tempo senza eclissi alcuna. Le sue proprietà, già note o intuite da Ippocrate, vengono riconosciute dagli arabi e da loro diffuse nel Medio Evo, presso tutte le farmacopee ufficiali e ancor più nella medicina popolare.

Il mandorlo è stato introdotto nel XVI° secolo nel Nord America e nella seconda meta del XVII° secolo in Cile.

In Italia, oggi, la coltura è diffusa soprattutto in Puglia ed in Sicilia, mentre ha scarsa importanza in altre regioni come la Sardegna, l'Abruzzo, la Calabria, la Basilicata e la Campania.

PAESI PRODUTTORI

Il maggiore produttore mondiale di mandorle è la California, seguita da Spagna e Italia.

RACCOLTA E LAVORAZIONE

La raccolta tradizionale delle mandorle si effettua raccattando i frutti per terra; a volte si usa stendere dei teli sul terreno e successivamente si interviene con scuotimento delle branche e successiva abbacchiatura dei frutti rimasti. Questo sistema, ormai superato e dannoso per la pianta in quanto con l'abbacchiatura è facile danneggiare le formazioni fruttifere che daranno la produzione dell'anno successivo, è stato soppiantato dalla raccolta meccanica tramite utilizzo di appositi scuotitori. Il mandorlo si presta bene a questo tipo di raccolta in quanto i frutti si possono fare cadere a terra senza danno e senza l'impiego di particolari accorgimenti.

Successivamente alla raccolta si provvede ad eliminare l'esocarpo (mallo) utilizzando apposite macchine snnallatrici; l'essiccazione avviene al sole o in tunnel di aria calda.

CONSERVAZIONE

La mandorla, specialmente se sgusciata, è un frutto che deve essere molto bene conservato per evitare che irrancidisca. In particolare devono essere seguiti i seguiti parametri:

Temperatura: 0 - 4,5 °C.                               Umidità relativa: < 65%

CARATTERISTICHE PARTICOLARI

Dal punto di vista alimentare il frutto del mandorlo non è di facile digestione, specie se consumato senza asportare la leggera pellicola che lo ricopre.

In farmacologia le proprietà della mandorla erano già note da Ippocrate e riconosciute successivamente dagli arabi. Essendo alimento acidogeno, non è raccomandabile per le persone anziane: indicato invece per i diabetici e per gli affetti da malattie renali, grazie al basso tenore di corpi purinici e di cloruro di sodio. L'olio di mandorle dolci viene usato direttamente per la preparazione di unguenti, emulsioni, linimenti e saponi medicinali. Diffuso è anche l'impiego in profumeria ed in cosmesi.

Valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto edibile:

Calorie                  kcal     586

Energia                 kj         2452

Grassi                   g          52,53

Proteine              g          20,42

Carboidrati         g          18,53

 

MANDORLE U.S.A.

La California è il maggiore produttore mondiale di mandorle, con una produzione media annua di circa 260.000 tonnellate. E' il prodotto alimentare maggiormente esportato dalla California. In Italia vengono importate quasi esclusivamente sgusciate, sia grezze che pelate. L'unica varietà di mandorle californiane in guscio' (tenero e quindi facilmente sgusciabile) commercializzata nella Comunità Economica Europea è la Peerless.

VARIETA':

1.    Non Pareil: è la varietà più coltivata negli U.S.A.; da sola rappresenta il 50% della produzione americana. L'epoca di fioritura della pianta è media. Il frutto è grande di forma ovale (peso medio secco gr. 1,9-2,1), il guscio molto tenero, il rendimento in sgusciato del 60/65%. La mandorla è abbastanza grossa, ci sono pochi semi doppi (meno del 4%), la produzione, che può arrivare a 18 quintali di sgusciato per ettaro, elevata.

2.    Neplus: varietà che occupa il secondo posto nella produzione americana di mandorle. L'epoca di fioritura è medio precoce. Il frutto è allungato (peso medio secco gr. 2,8), il guscio è tenero, il rendimento in sgusciato è molto elevato:55/60%. Mandorla lunga e stretta, presenta un elevato numero di doppioni che può arrivare al 25%.

3.    Mission: varietà che dà frutti molto scuri e di sapore forte, particolarmente adatti per l'industria dolciaria e dei gelati. La mandorla ha una pelle molto spessa che ne impedisce la sbiancatura.

4.    California: i frutti sono di colore piuttosto scuro, molto adatti ad essere pelati.

CALIBRI E CATEGORIE

Il calibro è dato dal numero di frutti contenuti in un'oncia (28,35 grammi); essi sono:

16/18, 18/20, 20/22, 22/24, 23/25, 24/26, 25/27, 27/30, 30/34, 34/40, 40/50, 50+.

Negli Stati Uniti sono poi previste 5 categorie di prodotto, per le quali sono ammesse diverse tolleranze.

 

MANDORLE ITALIA

 

In Italia la coltura del mandorlo è diffusa soprattutto in Puglia ed in Sicilia. 

VARIETA':

Le principali varietà di mandorle coltivate in Italia sono le seguenti:

1.    Tuono: Varietà originaria della Puglia. Epoca di fioritura tardiva, frutto globoso, peso secco gr. 4,5.

Guscio non molto duro; rendimento in sgusciato del 35/40%. Mandorla piuttosto appuntita con assenza quasi totale di semi doppi.

2.    Occhiorosso: Varietà originaria della Puglia. Epoca di fioritura media, frutto tondeggiante, peso medio secco gr. 5,2. Guscio molto duro, chiaro e cosparso di fori. Rendimento in sgusciato del 27%. Mandorla grande, simmetrica, schiacciata, con un elevato numero di semi doppi che può arrivare al 40%.

3.    Cristomorto: Varietà originaria della Puglia. Epoca di fioritura tardiva. Frutto ovale, peso medio secco gr.4,8; guscio duro e facile da smallare; rendimento in sgusciato del 26/28%. Mandorla ovale e molto larga con pochi semi doppi: 6/8%.

4.    Rachele: Varietà originaria della Puglia. Epoca di fioritura tardiva. Frutto di forma rotondeggiante, peso medio secco gr. 5. Il rendimento in sgusciato può arrivare al 38%. Mandorla abbastanza grossa con elevato numero di semi doppi (fino al 38%).

5.    Genco: Varietà originaria della Puglia. Epoca di fioritura tardiva. Frutto ovale, guscio duro, peso medio secco gr. 4,4, rendimento in sgusciato del 28%. Mandorla grande e schiacciata con poca presenza di semi doppi: 2/4%.

6.    Fra' Giulio:Varieta originaria della Puglia. Epoca di fioritura tardiva, frutto allungato, peso medio secco gr. 5, guscio semiduro, rendimento in sgusciato del 30%.

7.    Filippo Ceo:Varietà originaria della Puglia. Epoca di fioritura tardiva. Frutto di forma rotondeggiante, peso medio secco gr. 4,8, guscio duro, rendimento in sgusciato del 36%. Presenza di un elevato numero di semi doppi che può arrivare al 30%.

8.    Fascineddu:Varietà originaria della Sicilia. Epoca di fioritura medio-precoce. Frutto allungato, peso medio secco gr. 7, guscio molto duro, rendimento in sgusciato 22/23%. Mandorla lunga e stretta con pochi semi doppi:2/5%.

9.    Pizzuta d'Avola:Varietà originaria della Sicilia. Epoca di fioritura precoce. Frutto allungato, guscio duro, scarso rendimento in sgusciato (max 22%). Mandorla ellittica, schiacciata ed appuntita con  scarsa presenza di semi doppi: 3/5%.

10.Casteltermini:Varietà diffusa nella Sicilia centro-occidentale, è conosciuta anche con i sinonimi di  Regina e Fellannasa.11 frutto è rotondeggiante, chiaro e serniduro. Il peso medio secco è di gr. 3,6, il rendimento in sgusciato è del 43%.

CALIBRO

Mentre non esiste calibro per le mandorle in guscio, il calibro delle mandorle sgusciate è dato dal  diametro dei frutti. La suddivisione più comunemente utilizzata è la seguente:

34/36 diametro trasversale: 12-14 mm

37/38 diametro trasversale: 15-17 mm

REQUISITI QUALITATIVI MINIMI

Le mandorle destinate all'esportazione devono essere:

a.       intere: non è considerato difetto l'assenza di una parte del tegumento o una leggera graffiatura superficiale dell'endosperma;

b.       sane: esenti da muffa, marcio, insetti, o ogni altro parassita animale, vivi o morti;

c.       asciutte: l'umidità non deve essere superiore al 7% per il prodotto commercializzato nei periodi 1° settembre — 31 dicembre e del 6,5% nei periodi I0 gennaio — 31 agosto;

d.       pulite: esenti da gomma o da macchie che le rendano non adatte al consumo.

 

 Sono ammesse le seguenti tolleranze:

a)       polveri, gusci, altre sostanze estranee, frutti marci, rancidi, ammuffiti, vermicati: 0,60%

b)      rottame (per rottame si intende quando manca più di I/3 della mandorla stessa): 5%

c)       mandorle amare in imballaggi contenenti mandorle dolci: 2%

d)      mandorle dolci in imballaggi contenenti mandorle amare: 5%

e)      gemelle: 20%

 

 

MANDORLE SPAGNA

La Spagna è la seconda produttrice mondiale di mandorle dopo gli Stati Uniti e prima dell'Italia.

VARIETA'

Per quanto riguarda le mandorle in guscio la varietà più diffusa è la Marconas a guscio duro; in Italia è molto conosciuta la Mollar, particolarmente apprezzata per il suo guscio molto morbido e quindi facile da sgusciare.

Per quanto riguarda le varietà destinate ad essere sgusciate, le più conosciute sono la Largueta, utilizzata soprattutto per la produzione di confetti, e la Valencia, commercializzata come Selval (selected Valencia) o Unselval (Unselected Valencia), a seconda che il prodotto sia calibrato o meno.

CALIBRI

Il calibro delle mandorle sgusciate è dato dal numero di frutti contenuti in un'oncia (28,35 gr.).

Per le Largueta esistono i seguenti calibri:

16/18, 18/20, 20/22, 23/25, 27/30, 30/35, 36/40, 40/50.

Può contenere tracce di:
ALTRA FRUTTA A GUSCIO, SEMI OLEOSI, ARACHIDI, CEREALI CONTENENTI GLUTINE, ANIDRIDE SOLFOROSA (SO2).

50 Articoli